mercoledì 26 marzo 2014

Radicchio e pere in agrodolce

E' più importante il quieto vivere con gli altri oppure il quieto vivere con noi stessi?
Qualche settimana fa ho visto "La grande bellezza", il film italiano che ha vinto l'Oscar e devo dire che non ne sono stata affatto folgorata, anzi. Una frase però mi ha colpita molto perchè è esattamente ciò che penso da sempre ed è questa "la più consistente scoperta che ho fatto è che non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare". Ragionando su queste parole, ecco che sorge una più ampia questione, una di quelle per le quali ci si fanno mille domande a cui raramente si sa dare una risposta. Alcune volte si fanno e si dicono cose "per amor del quieto vivere", perchè "si deve" o "perchè lo fanno tutti" senza crederci e senza volerlo veramente. Certe volte ci tocca fare una certa cosa nonostante noi non lo vogliamo sul serio o magari per non creare problemi ad altri...ma ci pensiamo che quella stessa cosa può creare dei problemi a noi stessi?
E quindi mi chiedo...è davvero giusto comportarsi in un dato modo facendo finta che sia ciò che desideriamo solo perchè non vogliamo che si creino questioni e dentro di noi andiamo avanti magari giorni, settimane o mesi a rimuginarci sopra? O magari è più giusto dire un chiaro "no, non credo sia il caso!" rischiando che qualcuno ci resti male ma sentendoci a posto con la nostra coscienza ed essendo felici di non aver sprecato il nostro tempo dietro a cose in cui non crediamo?
Questo tormento credo sia molto comune e almeno una volta nella vita penso sia capitato a tutti di trovarsi in una situazione del genere. Conosco anche alcune persone che di scrupoli non se ne fanno però, e secondo me vivono meglio. Mi è capitato di affrontare questo discorso con una cara amica e abbiamo concluso la questione dicendoci "Bisognerebbe essere un pochino più egoisti!"...ma alla fine penso di non essere tagliata per essere egoista...
Questi crucci esistenziali mi lasciano sempre un po' di amaro in bocca per cui oggi voglio assaporare qualcosa di dolce, anzi...di agrodolce!


Ingredienti
2 cespi di radicchio trevigiano (al mercato io ho trovato dei piccoli radicchietti e ne ho usati 8)
1 pera Williams
30 gr di uva passa
1 bicchiere di aceto di vino
2 cucchiai di miele di acacia
1 foglia di alloro
1 chiodo di garofano
sale
pepe
olio EVO

Preparazione
Per prima cosa pulisco il radicchio e lo taglio in 4 nel senso della lunghezza, poi lo faccio appassire leggermente in padella con un filo d'olio e un pizzico di sale. Dispongo il radicchio in una pirofila.
Ora sbuccio la pera, elimino la parte interna con i semi e la taglio a fettine sottili che scotto velocemente nella stessa padella in cui ho fatto appassire il radicchio. Salo leggermente e dispongo anche le fettine di pera nella pirofila insieme al radicchio e aggiungo le uvette.




Nel frattempo in un pentolino faccio sobbollire l'aceto insieme al miele, all'alloro e al chiodo di garofano. Verso il liquido bollente su frutta e radicchio e lascio riposare almeno un'oretta.



6 commenti:

  1. Mi piacciono molto gli abbinamenti che hai fatto, soprattutto quello principale di radicchio e pere. Ti copierò l'idea, mi sembra ideale per qeusta primavera che sta iniziando!

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  2. Ciao, mi consola vedere che non sono l'unica a non aver adorato "la grande bellezza" :P
    Hai sollevato una questione interessante...è inevitabile agire in certi casi per quieto vivere, ma forse nel limite del possibile è sempre meglio esprimere le proprie opinioni. Se basta un'opinione in disaccordo per perdere una persona,ad esempio, evidentemente quel rapporto non era così solido!
    Interessante la salsa agrodolce, un sapore che mi piace molto!
    A presto!!

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    Risposte
    1. No tranquilla, non sei l'unica a non aver apprezzato quel film! :)
      Hai ragione, i rapporti che si sgretolano per un'opinione espressa in tutta sincerità non sono mai profondi. A volte però ci facciamo un sacco di scrupoli prima di dire ciò che pensiamo...
      A presto!

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  3. Beh mi sono letta il tuo post sui dolci senza zucchero (però da cicciottella che sono un dolce non è proprio un dolce se non ha lo zucchero...è un mezzo dolce!!!)....però mi piacciono molto le tue ricette e qui mi sono persa perchè deve essere davvero una delizia!!!
    Buona giornata

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    1. :) la definizione "mezzo dolce" mi piace! In parte hai ragione perché in effetti non è il classico dolce zuccheroso, dall'altra parte però è anche vero che basterebbe abituare il nostro palato a sapori diversi. E comunque da ciocciottella golosona pure io, ti dirò che comprendo pienamente il tuo pensiero...e se ti capita di passare da queste parti con un vasetto di Nutella, fammelo sapere che affetto il pane e tiro fuori due cucchiai per la nostra merenda! ;)
      Mi sono unita al tuo blog, mi piace tantissimo!!!
      A presto!

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