giovedì 14 agosto 2014

Quanto sei bella Roma...e quanto sei bona gricia!

Ma come passa in fretta il tempo! Dall'ultimo post sono trascorse 2 settimane, 2 intense e impegnative settimane! E ora è giunto il momento di riposarsi un po', è giunto il momento di staccare la spina e partire per un lungo viaggio verso il mare, verso il sole. Quindi, mentre sono in auto (no, non guido io!) verso la bellissima Puglia, vi saluto e vi auguro buone ferie e buon ferragosto restando in tema di viaggi. Come vi avevo promesso, vi racconto della mia ultima gita a Roma e del piatto che ho amato di più in quella splendida città...

Quanto sei bella Roma quann'è sera, quanno la luna se specchia dentro ar fontanone...e le coppiette se ne vanno via, quanto sei bella Roma quanno piove...
Già! Roma è bella, bella come il sole! Tutti a dirmi “te ne innamorerai!”…“è la città più bella del mondo!”…e io non sapevo cosa aspettarmi. Forse ancora adesso non sono del tutto consapevole di ciò che è Roma veramente ma di sicuro so che a me è piaciuta tantissimo. Non me la sento di dire che sia la città più bella del mondo perché di città molto belle ce ne sono tante. Di certo è una città ricca di luoghi che non si possono non visitare, di scorci da non perdere perché ogni vicolo riserva delle sorprese e di storia perché, come avevo già scritto, a Roma si inciampa letteralmente in pezzi di storia. Questa volta ho vissuto questa città come una turista macinando chilometri e chilometri a piedi ma intendo tornarci e viverla più da abitante perché, come mi è successo a Parigi, la seconda volta si sentono meno la pressione e la frenesia del dover fare tutte le tappe obbligatorie ai musei e ai monumenti che comunque tolgono davvero un sacco di tempo a causa delle interminabili code. Non pensate di visitare Roma in soli 3 giorni perché non sono assolutamente sufficienti. Detto ciò l’ultimo consiglio che vi do è quello di non visitare il Colosseo e i Fori Imperiali intorno alle 12.00 perchè è una cosa paragonabile al tentato suicidio!
Ho amato moltissimo questa città dal momento in cui ho messo il naso fuori dalla metropolitana…Piazza di Spagna sotto una leggera pioggerella ha comunque il suo fascino anche se poi vista con il sole acquista tutta un’altra bellezza. Purtroppo Trinità dei Monti e la Barcaccia erano nascoste dietro alle impalcature poiché in fase di restauro. Via dei Condotti è una via che non mi appartiene, tanta ricchezza, tanto sfarzo e moltissima apparenza…che ci restino pure i turisti ricchi e i romani con i portafogli pieni, insomma!


Piazza Venezia con la sua “macchina da scrivere”, come viene soprannominato il Vittoriano o Altare della Patria da alcuni romani che non riescono a riconoscerne la bellezza, è comunque molto suggestiva e imponente…nonostante l’assordante rumore di clacson seguito da imprecazioni e insulti di ogni tipo rivolti a chi rallenta il traffico!


I Fori Imperiali sono decisamente affascinanti e quando finalmente arrivi al Colosseo capisci quanto fossero ingegnosi i geometri e gli architetti del tempo! Da diversi punti del colle Palatino si possono ammirare splendidi panorami sui resti dei fori oppure sulla città e a volte qualche gabbiano si fa immortalare in primo piano con uno sfondo di tutto rispetto come San Pietro!


Il Circo Massimo invece mi ha lasciata un po’ basita…un gran bel prato ricavato in una conca. Di sicuro originariamente doveva essere spettacolare ma ora non ci trovo nulla di particolare.
Non sono praticante e in realtà non sono nemmeno credente ma l’Angelus l’ho voluto sentire e nonostante tutto la voce di “Francè” quando è uscito dalla finestra e ha pronunciato “cari fratelli e sorelle…buongiorno!” mi ha emozionata. Piazza San Pietro era gremita di gente e c’era una sorta di tifo da stadio che si è trasformato in silenzio tombale non appena il Papa ha iniziato a parlare. Dopo questa bella emozione e dopo il saluto di Francesco, ci siamo messi in coda per visitare la basilica e ammetto che l’attesa sotto il sole è stata abbastanza sfiancante. Molti si sono arresi e hanno abbandonato la coda ma noi, perseveranti fino all’osso, abbiamo aspettato e ne è valsa davvero la pena. Una mastodontica basilica che colpisce per le dimensioni e per l’imponenza sia all’esterno che all’interno. La Pietà di Michelangelo è commovente per la sua perfezione e per la sua tragicità ed è la prima fonte di emozione entrando nella basilica. Tutto il resto è poesia, è pace, è oggettiva bellezza. È impossibile non ammirare il super-barocco Baldacchino del Bernini al di sotto del “cupolone”, che visto sui libri di storia dell’arte sembrava di dimensioni umane ma quando te lo ritrovi davanti agli occhi ti rendi conto che è gigantesco! La salita alla cupola è lunga e stancante perché ci sono centinaia di gradini da salire (nota: non cercate di affrontare la salita a stomaco vuoto, non è saggio!) ma quando poi si arriva in cima la sensazione è impagabile, le gambe tremano in parte per lo sforzo ma prevalentemente per l’emozione perché la vista di cui si gode da lassù è unica. Si può ammirare un panorama mozzafiato e si vedono i palazzi vaticani con un contorno di giardini perfetti senza nemmeno un filo d’erba fuori posto. Non sarei più voluta scendere da lì! Uscendo all'esterno della basilica però il fiato è stato di nuovo mozzato alla vista dell'immenso Colonnato che abbraccia l'enorme piazza.


Purtroppo non abbiamo avuto il tempo di visitare Castel Sant'Angelo (Mausoleo di Adriano) ma l'abbiamo ammirato dall'esterno e l'imponenza della statua dell'angelo sulla sommità dell'edificio è impressionante. Molto più piccole ma ugualmente impressionanti sono le statue poste lungo il Ponte Sant'Angelo, raffiguranti angeli che portano ognuno un simbolo della Passione di Cristo.


I Musei Vaticani sono un altro step da non saltare ma se riuscite, prenotate i biglietti online altrimenti rischiate di fare una coda di ore e ore! Museo egizio, museo etrusco, dipinti, mappe, affreschi, arazzi e poi lei...la Cappella Sistina, un concentrato di emozioni. La Creazione di Adamo e Il Giudizio universale sono opere incredibili che tolgono il fiato per qualche istante ed è impossibile non soffermarsi ad osservarne ogni dettaglio. La perfezione di quegli affreschi è disumana e sorprendente. La lacrimuccia è quasi scesa quando ho alzato lo sguardo verso la volta…quei due indici tesi quasi in contatto erano lì, al di sopra della mia testa. Se solo ci ripenso mi vengono ancora i brividi per l’emozione.

 
Roma è tutta bellissima ma il quartiere che ho amato maggiormente è Trastevere perchè è molto caratteristico e mi ha dato l'idea di essere genuino. La piazza, sulla quale si affaccia la bellissima chiesa di Santa Maria in Trastevere da cui prende il nome, di giorno è tranquilla e vivibile ma di sera si riempie di giovani e turisti ed è quasi impossibile muoversi. Sui viottoli si affacciano vecchie case con dei meravigliosi terrazzini fioriti e più di una volta ho pensato "che bello poter vivere lassù!".


Non molto distante dal nostro albergo Piazza del Popolo e  la terrazza del Pincio. Merita fare una passeggiata serale in questa zona perchè dalla terrazza si può ammirare uno splendido panorama.
Sempre abbastanza vicini al nostro albergo c'erano il Mausoleo di Augusto e l'Ara Pacis. Il primo è un monumentale sepolcro che però mi sono scordata di fotografare...e la seconda molto bella in sè ma quella teca costruita intorno al monumento mi ha lasciata basita e non posso dire di averla apprezzato fino in fondo.


Un'altra delusione è stata la Bocca della Verità...nella mia mente me l'ero immaginata gigantesca ma forse una moneta da 2 € è quasi più grossa!
Mia cugina Elisa e il suo compagno Federico ci hanno fatto da ciceroni per una giornata e grazie a loro abbiamo affrontato una salita sfiancante che ci ha condotti direttamente al Fontanone del Gianicolo da cui si gode di un panorame davvero appagante ma soprattutto abbiamo avuto la possibilità di ammirare il tramonto direttamente dalla sommità del Gianicolo...inutile dire che la fatica della salita è stata ampiamente ripagata dallo spettacolo che ci si è aperto davanti agli occhi.


Abbiamo anche visitato molto velocemente la piazza del Campidoglio e il Quirinale (ma il Sig. Giorgio forse dormiva a quell'ora tarda!). Abbiamo visto anche i vari palazzi istituzionali circondati da polizia, scorte e guardie del corpo...
Purtroppo resta ancora molto da vedere ma avremo la possibilità di rifarci perchè intendo tornare a Roma molto presto.
Cosa? Di cosa mi sono scordata? Ah sì, la splendida Piazza Navona! Una piazza elegantissima e viva, sempre gremita di gente in ogni ora del giorno e ricca di bar e ristoranti in cui sedersi e ammirare la bellezza della piazza ma soprattutto della Fontana dei quattro fiumi.


Volete sapere che cosa ho avuto il piacere di mangiare? Un ottimo "lievitato" da "Antonini" è quello che ci vuole a colazione per iniziare la giornata altrimenti da "Grano, Frutta e Farina" troverete dei prodotti magnifici sia dolci che salati e ne vale veramente la pena.
Terminata la visita ai Musei Vaticani è d’obbligo camminare per circa 15 minuti e spingersi verso Via della Meloria dove si trova il "Pizzarium" di Gabriele Bonci, un piccolo forno che produce ogni giorno quintali di pizze al taglio di ogni genere (da fiori di zucca e montebore a cicoria e formaggio, da patate e pancetta ad orecchie di maiale…sì sì, avete letto bene!). Ce n’è davvero per tutti i gusti e vi assicuro che chiamarla “pizza” è riduttivo perché “capolavoro” è la parola più adatta.
Una grattachecca pomeridiana per combattere la calura è necessaria e io vi consiglio di camminare oltre l'isola Tiberina verso Trastevere dove troverete il chiosco di Sora Mirella che a quanto pare è un'istituzione. Vi posso solo dire che la sua grattachecca tropicale con pezzetti di cocco fresco è un qualcosa di eccezionale!
Una cena in una tipica trattoria romana? Si può andare da "Perilli" in zona Testaccio: carciofi alla romana, una pasta cacio e pepe che non si può scordare, insalata di puntarelle, cicoria ripassata e trippa cucinata a regola d'arte sono alcune delle prelibatezze che si possono gustare magari seduti accanto a Gigi Proietti com'è successo a noi. Altra trattoria davvero carina dove si mangiano una gricia, dei saltimbocca alla romana e delle alici fritte di tutto rispetto è "Al Gran Sasso", non distante da Piazza del Popolo. Non dimentichiamoci della rinomata trattoria "Cencio La parolaccia", dove puoi essere insultato dai camerieri ed insultarli a tua volta!


No...non me ne sono dimenticata! Last but not least...lei, la vera meraviglia tra le meraviglie, l'unica e inimitabile Fontana di Trevi. Daniele mi aveva preparata "non aspettarti una grande piazza con questa bella fontana al centro, si trova in uno spazio davvero piccino". Onestamente non pensavo che per spazio "piccino" si intendesse "terribilmente angusto"! Poi però la fontana mi ha rapita, ha rapito il mio sguardo, i miei sensi e la mia attenzione. Quello scrosciare d'acqua, quelle statue dettagliate e perfette, l'imponenza e la magnificenza di quell'opera mi hanno letteralmente tolto il fiato per qualche istante facendomi completamente perdere il senso del tempo e dello spazio intorno a me. La lacrimuccia è stata una caratteristica che mi ha accompagnata durante tutto il viaggio e anche davanti a Sua Maestà la Fontana di Trevi non poteva non affacciarsi ai miei occhi questa lacrima d'emozione. Non è possibile ammirarla in tutta la sua bellezza senza gente intorno perchè è un'attrazione troppo forte che richiama persone di giorno e di sera. Ma ci siamo ripromessi di passare davanti a quella fontana tra le 4 e le 5 di mattina durante il nostro prossimo viaggio a Roma.


Grazie Daniele, un'esperienza unica che vorrei ripetere con te altre mille volte.


Uno dei piatti che ho più amato è stato sicuramente questo...
Spaghetti alla gricia...ovvero l'amatriciana senza il pomodoro!


Ingredienti per 2 persone
200 gr di spaghetti
100 gr di guanciale
80 gr di pecorino romano
pepe nero
sale

Preparazione
Porto a bollore abbondante acqua salata in cui andrò a lessare gli spaghetti.Nel frattempo faccio rosolare il guanciale tagliato a striscioline in una padella antiaderente fino al raggiungimento di una bella doratura e aggiungo una macinata di pepe.


Scolo gli spaghetti al dente e li ripasso in padella insieme al guanciale e manteco con il pecorino grattugiato. 


Servo con un'eventuale ulteriore macinata di pepe.

4 commenti:

  1. Boooooooona questa pastaaaa!!!! :-)))) e che bella Roma! E' proprio una città magica in cui c'è tanto da vedere, da scoprire e da gustare! ciau stellina! Buone vacanze! divertiti e goditi il mare ;-)
    A presto. BACIONIIII

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    Risposte
    1. Questa pasta è mondiale! Avrei mangiato solo gricia e cacio e pepe a Roma!
      E, come sai, le vacanze sono andate benissimo <3
      Ti abbraccio

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  2. Mi hai fatto venire nostalgia di Roma (ci sono stata due giorni l'anno scorso, proprio un mordi e fuggi) e soprattutto una fame pazzesca! Buonissima la pasta e bellissime anche le foto!
    Vado a preparare il mio (misero a questo punto) farro con pomodori e mozzarella ;P

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    Risposte
    1. Valentina grazie! Il farro con pomodori e mozzarella è buonissimo e spesso è il mio pranzo in ufficio. Sicuramente è più dietetico di una bella gricia!
      Baci

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